CRONACHE SUL FORO

Un giovane e rampante avvocato scorge il proprio riflesso nei vetri della metropolitana, rimugina sull’oggettività e imparzialità del diritto penale, considera sotto un’altra luce la splendida civiltà giuridica di cui è piccola e operosa appendice – e si spaventa un po’. Brevi cronache (forse in divenire) della cattiva coscienza della Legge, direttamente dal ventre oscuro del moloch che ha nome Palazzo di Giustizia.