TIME IS OUT OF JOINT – La pandemia e il capitalismo come stati del mondo e dell’anima – Leonardo Lippolis

Pubblichiamo con molto piacere questo testo, che traccia un quadro a nostro modo di vedere estremamente preciso e puntuale dei nodi lasciati aperti da questi diciotto mesi di eccezionalità, questioni profonde che vanno al di là della contingenza della pandemia e della sua disastrosa gestione, e che richiamano a uno sguardo critico più generale sul mondo che viviamo e il modo in cui lo viviamo, sul nostro rapporto al corpo e alla salute, sul concetto di distanza e contatto, sul rapporto con la norma, la legge e la colpa e sul ruolo dei dispositivi tecnologici nel riconfigurare gli aspetti più quotidiani della nostra vita. Buona lettura.

COME SI SPARA A UN OROLOGIO CONGELATO?

Piuttosto che pensare alla cura e al mutuo soccorso come ad azioni il cui valore risiede nei loro nobili ideali, nel modo in cui apparentemente ritraggono un mondo più giusto a venire o potrebbero costituire una minuscola e breve tregua dall’ostilità delle relazioni sociali capitaliste, dovremmo intenderle come armi, come un metodo di interruzione e sospensione.

LETTERA DI JACQUES CAMATTE A UN AMICO DEL NORD

“In altre parole, nel tentativo di proteggersi, la specie si è rinchiusa in un divenire, nella sua erranza; diventando così incapace di immaginare altro. In ciò consiste la sua follia. Lo si evince dalle reazioni di malcelato panico dei leader, in tutti i campi”

CORONAVIRUS: UNA CIVILTA’ INTERA IN DISCUSSIONE

Pubblichiamo la traduzione di questo testo, apparso qualche giorno fa sul sito francese Rouen dans la rue, che ci sembra riassumere bene tutti i nodi che la pandemia ha aperto rispetto al presente e soprattutto al futuro. Se è vero quello che spesso ci ripetono, cioè che dopo tutto questo nulla tornerà come prima, allora ogni spunto è utile per cominciare a pensare alle prossime forme di normalità contro cui ci troveremo a lottare

E INFINE IL MONDO SI FERMÒ

Questo non è uno scritto per deboli di stomaco, o di mente leggera. Non è per gente in cerca di svago e di intrattenimento a buon mercato. Questo articolo è gratuito e si spera irregolare… sì, ora che siete belli comodi – un po’ eccitati, un po’ annoiati a casa vostra: scritto sicuramente male, ma scomodo. Serve una scrittura brutta, irregolare.

È PIÙ FACILE

L’affollarsi delle distopie comincia a rendere i nostri occhi cisposi. Confcommercio prova a scrutare nel nostro animo, e fa paura che ci riesca. Può esistere anche uno stato d’eccezione che non ci aspettavamo – quello degli oppressi.

CONTATTO II – Note a margine di un’epidemia

Emergenza, crisi, fine, sono parole che tornano con ciclicità, questa volta intorno ad una Pandemia. Un presente che ci troviamo tutti a condividere, forse un punto di partenza per domandarci se è il presente che vogliamo vivere. Sanità e Salute: Due parole spesso confuse, su cui necessitiamo di fare chiarezza. Forse allora riusciremo ad immaginare anche un altro futuro.